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Un patrimonio salvato dall'8x1000

Si sono concluse il 30 novembre le operazioni di invio, da parte delle diocesi italiane, delle richieste di contributo 8x1000 a favore dei beni culturali ecclesiastici. Il sistema informatico dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici (WeBce), dedicato a questa particolare attività, ha dato la possibilità alle curie di inoltrare la documentazione in un arco di tempo di tre mesi. Il 1° settembre 2011 infatti è stato aperto il “varco” per l'invio delle pratiche che fin dal mese di giugno 2011 in realtà potevano essere messe in lavorazione dalle diocesi nel sistema.
Complessivamente sono state 218 le diocesi che hanno fatto richiesta di contributo per un totale di
1.634 progetti così divisi:

482 per il restauro e consolidamento di edifici di culto e adeguamento delle loro pertinenze
457 impianti di sicurezza antifurto
246 per la conservazione e consultazione di biblioteche
191 per la conservazione e consultazione di archivi
156 per la promozione di musei diocesani
82 per il restauro di organi a canne
20 per la custodia, tutela e valorizzazione di edifici di culto tramite volontari associati

I contributi richiesti ammontano a circa 74 milioni e mezzo di euro, 3 in più dello scorso anno.

Il Comitato per la valutazione delle richieste di contributo 8x1000 si è già riunito due volte, nei mesi di ottobre e novembre, esaminando le richieste pervenute fino a quel momento. La valutazione della documentazione proseguirà nei prossimi mesi in corrispondenza al numero di protocollo delle richieste determinato dalla data di invio delle stesse.

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