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Una Buona Pasqua con i discepoli di Emmaus

...Con l'augurio di saper leggere le circostanze, da pellegrini, superando le tristezze.  Il Signore è “già” risorto. Nell'incontro personale, nella condivisione coi bisognosi. James Tissot, The Pilgrims of Emmaus on the Road, Brooklyn Museum «E partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone”. Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come lo avevano riconosciuto nello spezzare il pane».  (Lc 24, 33-35)

L'augurio natalizio dei pastori: «Laudato si’, mi’ Signore»

Adorazione dei pastori (Giorgione) Quest'anno, conduco, su Radio Mater, la rubrica  Laudato si'. In cammino verso la cura della casa comune.   Va in onda ogni primo giovedì del mese, alle ore 18.35.  Papa Francesco, ha chiesto di riprendere l'enciclica, nel 5° anniversario della pubblicazione, meditandola per un anno intero. Da questa esperienza traggo il mio augurio natalizio, proponendo un esercizio da fare davanti al presepe. Guardiamo ai pastori. Sono persone semplici che lavorano immersi nel Creato. Sono i primi testimoni della nascita di Gesù. Durante quella notte - mi piace immaginare - tramandano ai loro figli il racconto della Creazione… Insieme all'impegno degli uomini per coltivare e custodire questo dono.  Il mondo - anche quello di allora - era abitato da morte e vita. Ma i pastori si sono fidati di quell'annuncio.  Poiché,   c’è sempre un terreno, da cui ripartire, per coltivare qualcosa di buono…  Quindi, «Laudato si’, mi’ Signore»....

Laudato Si’ e l’impegno costante verso i valori di comunità

In occasione del quinto anniversario della Laudato Si' tante le iniziative che mettono al centro i valori cristiani, il rispetto e la responsabilità personale e collettiva Dal 16 al 24 maggio  si celebra il  quinto anniversario della Laudato Si’  che ha riunito, nel tempo, intorno a sé e agli insegnamenti di Papa Francesco tante comunità che, con generosità e impegno, si spendono sul territorio affinché parole come  dignità  della persona,  responsabilità  verso il bene comune,  ambiente ,  generazioni future  diventino azioni concrete, iniziative di valore, momenti di condivisione e riflessione oltre che aiuto reciproco. Valori più che mai sentiti visto il momento storico che si sta attraversando e che vede tutti coinvolti e chiamati ad agire per come e quanto può essere possibile. Durante la settimana, tra le iniziative che si potranno seguire anche attraverso l’  #LaudatoSi5  da segnalare certamente i  Cammi...

Settimana della Laudato si' e mese mariano

Che l'ottica ci aiuti! All'epoca, il fenomeno della  « rifrazione »  (es. la cannuccia dritta, immersa in un bicchiere d'acqua, sembra storta) ebbe il sopravvento nei commenti. A distanza di cinque anni - l'anniversario cade proprio in questo maggio 2020 - alla  Laudato si' , di papa Francesco, si guarda con più equilibrata  « riflessione »  (un fenomeno che prevede quote di assorbimento, trasmissione oltre che rimando). È tornata evidente, ad esempio, l'impronta originaria: si tratta di un’enciclica sociale. Mentre l’idea che non ci può essere giustizia sociale in un ambiente degradato, e che tutto è connesso, trova una lettura più decantata. L'adrenalina - messa in circolo dal Coronavirus - ha senz'altro aperto più occhi. È la stessa pandemia che conferma la sovrapposizione dei piani (ecologici, sanitari, economici, geografici...). Una tesi, in vero, già conosciuta dalla Chiesa. Giovanni Paolo II, durante una udienza generale (2001), disse...

Auguri natalizi col presepe

Nicola Maciariello di Riardo, allestitore di presepi napoletani “Non testimonia semplicemente la nascita di un bambino, ma il collocarsi di questo Bambino in un tessuto di relazioni e di esistenze umane di cui egli è il centro. Il presepe è un modo assai efficace di dire che la fede pervade la vita, la vita di tutti, la storia, le vicende di un villaggio, di un paese, di una regione che si illuminano di quella presenza”. Card. Giuseppe Betori

Un santo augurio di Pasqua

Quando fai il segno della croce, fallo bene. Non così affrettato, rattrappito, tale che nessuno capisce cosa debba significare. No, un segno della croce giusto, cioè lento, ampio, dalla fronte al petto, da una spalla all’altra. Senti come esso ti abbraccia tutto? Raccogliti dunque bene; raccogli in questo segno tutti i pensieri e tutto l’animo tuo, mentre esso si dispiega dalla fronte al petto, da una spalla all’altra. Allora tu lo senti: ti avvolge tutto, ti consacra, ti santifica. Perché? Perché è il segno della totalità ed il segno della redenzione. Sulla croce nostro Signore ci ha redenti tutti. Mediante la croce egli santifica l’uomo nella sua totalità, fin nelle ultime fibre del suo essere. Perciò lo facciamo prima della preghiera, affinché esso ci raccolga e ci metta spiritualmente in ordine; concentri in Dio pensieri, cuore e volere; dopo la preghiera, affinché rimanga in noi quello che Dio ci ha donato. Nella tentazione, perché ci irrobustisca. Nel pericolo, perché ci prot...

Buona Pasqua di vita cristiana

Un augurio con le parole di un Beato (in attesa di prossima canonizzazione...). Buona Pasqua, accogliete tutti questo augurio, pieno di speranza, pieno di energia. La vita è bella se è nuova, è nuova se è buona, se è saggia, se è forte, in una parola, se è cristiana. (Paolo VI)